Chi sono: Maria Antonietta ScognamiglioSono nata a Montichiari (BS) l’11 giugno del 1966.

Sono cresciuta nella parrocchia di Santo Stefano a Pisa, dove mia madre e mio padre sono stati catechisti. Negli anni dalla parrocchia sono transitate persone straordinarie che mi hanno dato tanto e con cui sono ancora oggi in contatto: grazie a loro ho conosciuto l’impegno per le persone e per i temi del tessuto sociale e ho trovato quei valori che mi hanno accompagnato nella mia vita.

Ho studiato alle scuole magistrali, ho giocato a calcio femminile (sono appassionata di sport), suono la chitarra. Ho frequentato il corso da assistente sociale per un anno e poi ho deciso di iscrivermi alla Facoltà di Farmacia. Al primo anno di università ho conosciuto Eugenio, mio marito, studente fuori sede. Mi sono laureata, mi sono sposata e ho iniziato subito a lavorare in Farmacia.
Ho due figli: Marco di 24 anni (persona con disabilità) e Francesco di 20 anni, entrambi studenti universitari.

Sono diventata mamma di Marco a 30 anni. Forse non mi rendevo conto di quello che era accaduto in quel momento, forse il mio ottimismo mi ha salvata, mi ha protetta. Tre anni dopo è nato anche Francesco. In quegli anni ho sempre lavorato a Lucca in farmacia, con ritmi faticosi, aiutata dalla mia famiglia. Il supporto dei miei genitori è stato fondamentale. Marco è cresciuto con i propri coetanei libero di esprimersi, inserito in una comunità di affetto e sostegno che ci siamo costruiti intorno: la nostra quotidiana normalità.

Per Marco, com’è ovvio, ho fatto tante battaglie.
Tutte le fasi della sua vita (infanzia, scuola, università, sport…) sono state per noi momenti di lotta e mediazione. Penso ad esempio al mondo della scuola, che non era pronto a comprendere le esigenze di mio figlio e dei ragazzi con disabilità. Bisogni semplici (software, ausili compensativi, accessibilità…) per poter apprendere, partecipare e non restare esclusi dalla classe e di conseguenza dalla vita sociale. Non è stato facile, ma anche grazie all’impegno ed alla disponibilità all’ascolto di tanti operatori e professionisti nostro figlio si è diplomato ed ha potuto iscriversi all’Università.


Di fronte a tutte le difficoltà della vita ho sempre spinto la palla più avanti, corso di più. È stato l’associazionismo a insegnarmi che i risultati sono più facili da raggiungere, più grandi e più giusti se sono condivisi.

Nel 2005 abbiamo fondato il Coordinamento Etico dei Caregivers. ll nostro scopo è quello di dare la possibilità ai ragazzi (con disabilità e non) di fare esperienze e svolgere attività di inclusione con reciproco scambio di conoscenze, mettendo sempre al centro la persona, la sua autonomia e la possibilità di scegliere. Abbiamo creato una rete che oggi conta un centinaio di persone, impegnate in numerosi progetti sul territorio.
Nell’associazione ho capito che dare aiuto agli altri aiuta ad aprirsi, che una comunità fa la differenza se include, si fa carico dei problemi e si sostiene nelle difficoltà.

L’impegno con i Caregivers mi ha portata a sedere anche ai tavoli istituzionali con vari Enti. Lì abbiamo discusso e lavorato con le altre associazioni, lì abbiamo costruito tante relazioni importanti che sono diventate piccoli e grandi progetti di cui ha beneficiato anche la nostra città, a volte anche rovesciando i tavoli e non accontentandoci dei compromessi.

Nel 2013 mi sono candidata al consiglio comunale di Pisa da indipendente e come consigliera sono stata Presidente della Commissione Politiche Sociali e della Salute. Ho accettato solo per poter fare politica come la intendo io: aperta, costruttiva, fuori dagli schemi. Sono rimasta a fianco delle associazioni del territorio e delle persone, portando in fondo molte battaglie sui temi dell’accessibilità anche quando, come rappresentante delle istituzioni, ero seduta dall’altra parte del tavolo.

Nel 2016 sono entrata nel Partito Democratico. Nel 2018 mi sono candidata di nuovo per il Consiglio e sono attualmente consigliera di minoranza e vice presidente della seconda Commissione Politiche Sociali e Salute.

Vivo da ventidue anni a San Giuliano Terme: una comunità forte che accoglie da sempre anche la sede del Coordinamento Etico Caregivers.