In questi ultimi anni non ho condiviso la linea del partito locale

Ringrazio i colleghi consiglieri per l’impegno profuso e la disponibilità. Le iniziative che siamo riusciti a realizzare negli ultimi anni si devono in gran parte al loro impegno.

Certo che manca quella rete intorno che possa approfondire le questioni, coinvolgere gli operatori e le persone interessate, fare una costruzione condivisa dei vari temi che affrontiamo nelle commissioni e in consiglio. Manca un sostegno di elaborazione, di proposta, che ci consentirebbe di affrontare con autorevolezza le questioni che emergono negli organi consiliari. Ho scritto, anzitutto, per chiedere di fare presto con questo congresso: il centrosinistra e la città hanno bisogno di un’opposizione presente e attiva. Il rischio di trascinarci per altro tempo con un partito non operante è un regalo che abbiamo già fatto e che non dobbiamo ripetere.

Ho deciso di aderire all’appello “Per un PD che sappia cambiare Pisa” lanciato dai dirigenti under 40 del Pd, una sfida che non vada fatta cadere. Ho apprezzato soprattutto il bisogno, che condivido, di pensare politiche nuove per la città e anche modi diversi di stare insieme.

Provo a lanciare un’idea: apriamo il Partito Democratico alla partecipazione di esperti, rappresentanti delle associazioni. Condividiamo costantemente le attività consiliari sui singoli temi attraverso luoghi di discussione con persone che possano farci assumere posizioni più ponderate e più approfondite. Abbiamo bisogno di autorevolezza, non di facili slogan.

Il mio impegno è a continuare il lavoro fatto in Provincia ed in Comune, provando a dare il mio contributo a questo percorso. Sulla programmazione della rete scolastica abbiamo rinnovato l’accordo di programma per l’inclusione degli studenti con disabilità: un modello che va promosso e raccontato.

Il lavoro su questi temi è proseguito con l’attenzione agli Its (Istituti Tecnici Superiori), a cominciare dal preservare l’indirizzo di ottica del Fascetti, unico nella Regione Toscana. Il tema degli Its è centrale: sono ancora poco conosciuti, eppure consentono di dare ai ragazzi ottime opportunità lavorative. Bisogna migliorarne l’orientamento, informare le famiglie e gli studenti, mettere nel piano dell’offerta formativa un pacchetto di ore specifico per questo orientamento.

Altre cose su cui vorrei concentrassimo l’attenzione sono la costruzione di un patto del lavoro locale e l’adozione del bilancio di genere che verrà presentato a novembre. Credo che il prossimo congresso del PD sia un’opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire di rilanciare il partito cittadino, facciamolo parlando alla città, ai suoi bisogni e alle sue prospettive.

RASSEGNA STAMPA

Leggi l’articolo uscito sul quotidiano La Nazione di Pisa